“Foreste albine”

Nei paesaggi di Zamboni noi cerchiamo ‘l’oltre’, il paesaggio più in là. I suoi paesaggi mostrano ‘l’oltre’ di un mondo appena accennato. Si identificano come la coscienza in movimento di un sogno, dove il mare si fonde nelle nuvole e dove le due sagome si stagliano e scompaiono”.
Così Joël-Claude Meffre, poeta e letterato francese, introduce alle atmosfere liquide e alle immagini interiori dei dipinti di Alberto Zamboni, noto artista bolognese, che sarà presente con le sue opere a Faenza nello spazio espositivo del Temporary Shop & Concept Store, in corso Mazzini 76a.

La mostra, che sarà inaugurata dal Brindisi con l’artista in programma per sabato 9 ottobre alle ore 17 presso il Temporary Shop, sarà allestita fino al 30 ottobre.

Il tema che l’artista ha scelto per l’esposizione faentina è quello delle“Foreste albine”, olii su tela che rappresentano paesaggi immaginari ed evocano, attraverso un’atmosfera luminosa, una narrazione di tipo fiabesco, legata alla necessità di mettere a fuoco il concetto dell’incanto.
“La mia pittura – spiega Zamboni nasce dall’idea di viaggio, una scoperta che si svela attraverso le luci e l’ombra, compie a volte rapidi sguardi su cose, figure e soggetti vari che vivono tutte intorno e finiscono in un contesto atmosferico, senza tempo”.

Alberto Zamboni nasce a Bologna nel 1971, dove ha vissuto e lavorato fino a qualche mese fa, per poi trasferirsi in via Barabana a Sala Bolognese, attratto dal richiamo ancestrale del fiume.
Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi sui Viaggi di Magellano, illustrandone in maniera immaginaria i punti salienti attraverso la lettura del diario di bordo di Antonio Pigafetta.