Dietro il volto

L’uso del velo ha attraversato i secoli e fa parte della storia dei popoli, a oriente come a occidente. Con la sua dimensione di grande suggestione, il velo ridisegna un luogo a parte, dove si cela qualcosa di misterioso in cui regna solitudine, poesia e misticismo.

Le opere fotografiche di Rosetta Berardi, artista ravennate, sono il risultato di anni di lavoro sul tema del velo che avvolge donne del presente e del passato, e saranno protagoniste della mostra “Dietro il volto”. L’universale mistero del velo che si aprirà sabato 21 aprile alle 18 al Cottage & Spa di Villa Abbondanzi (Via Emilia Ponente, 23 – Faenza), nell’ambito della rassegna d’arte “Body Butterfly”.

La mostra sarà inaugurata dal reading poetico di Francesca Serra, che interpreterà testi di autrici indiane, arabe, turche.
Le opere in esposizione esaltano l’eleganza, la raffinatezza e la magia del sipario-velo. Si tratta di fotografie di grandi dimensioni, stampate su forex, con valenze espressive pittoriche e scultoree, in cui i ritratti, visti di schiena, rappresentano la verità di un istante.
“Non è importante il volto, ma l’atteggiamento, lo stato del velo, il suo fascino, la sua ambiguità – spiega Rosetta Berardi -. Una specificità femminile che non necessariamente manifesta una religione, ma un’azione di opacità che impedisce l’ingresso allo sguardo indiscreto”. Sono figure che rivendicano il proprio spazio proprio come esige il principio scultoreo. Non ci è dato vedere cosa osservano. La donna qui è stata ‘spogliata’, sebbene velata, di ogni possibilità e funzione: osservatrice dell’assenza, del vuoto, dell’attesa. “Il mio punto di vista è nella contemplazione della realtà – prosegue Rosetta Berardi -. L’atto di ‘guardare’ è una forma di preghiera. Nel mio progetto artistico c’è la sublimazione del velo, debolissimo nella sua trama ma fortissimo nel suo mistero”.

La mostra rimarrà aperta fino al 28 aprile.

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Rosetta Berardi
Vive e lavora a Ravenna. Nel 1962, assieme alla famiglia, si trasferisce dalla Sicilia a Ravenna ed è qui che si attua la sua formazione artistica diplomandosi in pittura all’Accademia di Belle Arti e laureandosi a Bologna in Storia dell’Arte Contemporanea (DAMS).
Il suo percorso artistico, iniziato alla fine degli anni ’70 con un linguaggio pittorico, si sviluppa per fasi con una ricerca tesa soprattutto al piacere dell’uso di materiali vari: carta, tarlatana, piombo. Sul piano poetico c’è sempre un richiamo al tempo, allusivo, metaforico o simbolico. Nelle sue opere l’identità di arte e vita è sempre stata strettissima e sensibile al fascino della contaminazione creativa: un percorso libero di interrogarsi apertamente su pittura, installazione, fotografia. Dai suoi lunghi viaggi in India e in Cina ricava elementi fondanti per la sua creatività: ideogrammi, sanscrito, ori zecchini, rossi incandescenti, astrazioni formali, rappresentati come segni dalla forte valenza concettuale. Nella sua opera pittorica c’è una sorta di “messa in scena” del segno con la volontà di oltrepassare la staticità della rappresentazione. Il passo è stato breve per arrivare alla pratica dell’installazione conseguente all’interesse per l’aspetto materico e la dimensione spaziale. Una particolare attenzione al rapporto arte visiva/poesia caratterizza molte opere degli anni novanta.
Negli ultimi quindici anni, la fotografia ha un ruolo importante nella sua produzione artistica. Opere fotografiche che sembrano competere con la tecnica pittorica. Foto in cui l’occhio scruta il particolare, le cose piccole, quelle che custodiscono il senso dell’essere: mani, piedi, sguardi.

In collaborazione con poeti ha in corso un libro d’artista in progress “Biblioteca Minima” (Edizioni del Girasole di Ravenna) di cui ha già pubblicato 7 numeri con grafiche originali e testi poetici di Mary de Rachewiltz, Mario Lunetta, Nanni Menetti, Sylvano Bussotti, Paolo Ruffilli, Ennio Cavalli, Maram al-Masri. Per informazioni: www.rosettaberardi.it

Francesca Serra
Ravennate, dopo l’esperienza dell’insegnamento, si dedica a letture pubbliche di testi poetici. È collaboratrice di Ravegnana Radio dove cura una rubrica dedicata alla poesia.