‘Rosengarden’ a Villa Abbondanzi

Prosegue con un evento a quattro mani dedicato al corpo femminile la rassegna Body Butterfly, ciclo di incontri dedicato al corpo e alle sue trasformazioni nel tempo e nello spazio, reinterpretate da sei artiste attraverso la scultura, la fotografia, le arti visive, la ceramica e le installazioni.

Giovedì 24 maggio, dalle 18,30 alle 20, sarà la volta di “Rosengarden. Body art all’hennè di ispirazione floreale”, appuntamento che si svilupperà nella splendida ambientazione del giardino di Villa Abbondanzi (via Emilia Ponente 23, Faenza).

Susanna Tarantino, insegnante di yoga e appassionata ricercatrice in ambito spirituale, eseguirà per l’occasione il Mehndi, body art realizzata con l’hennè, in questo caso ispirata a motivi floreali.
E, in particolare, alle rose di maggio come simbolo della rinascita della natura.

Parteciperà alla serata Maria Chiara Zarabini, nota scultrice e video-artista che vive e lavora a Faenza, con l’installazione dal titolo ‘I am a rose’ e con una performance dal vivo.

Grazie allo staff del Cottage & Spa di Villa Abbondanzi, i visitatori saranno coinvolti e accompagnati in una esperienza sensoriale ed espressiva che affonda le sue radici nella tradizione indiana.

“Ciò che rende l’arte dell’hennè unica ai miei occhi è il suo coniugare un’idea di bellezza che è insieme estetica e simbolica – spiega Susanna Tarantino -. Il Mehndi è un modo di decorare il corpo, principalmente mani e piedi, ma il suo scopo in origine è sia estetico sia rituale, essendo una pratica da sempre inserita nei momenti di importanti cambiamenti nella vita delle persone, in particolare delle donne”.
In una cultura, quella indiana, in cui il corpo viene fortemente protetto da un’idea di eccessivo esibizionismo, mantenendo così il suo ancestrale mistero, le mani e i piedi rimangono, insieme al viso, il solo canale diretto di espressione della comunicatività corporea femminile. L’hennè ne sottolinea il potere di seduzione, la forza comunicativa e il fascino.
“Si tratta di un’esperienza estetica e sensoriale, viva e magica, che muta e si modifica – precisa Tarantino –  pronta a svanire e ripresentarsi in forme ogni volta nuove, così come nuova e mutevole è l’identità di ogni donna, che vive di cambiamento e rifiuta ogni forma di immobilità”.

“I am a rose”
L’evento vedrà inoltre la partecipazione di Maria Chiara Zarabini, nota scultrice e video-artista di origini bolognesi che vive e lavora a Faenza, con l’installazione dal titolo emblematico “I am a rose”. L’artista, che con le sue opere ha dato il via alla rassegna nel mese di febbraio, eseguirà una suggestiva performance dal vivo.
Il corpo dipinto con tralci di rose, si muoverà attraverso un giardino di nodi metallici – una struttura da lei stessa realizzata – ed eseguirà una danza rituale per celebrare la rinascita del corpo nell’incontro con la natura.