Animatomia – Fiorenza Pancino e Compagnia IRIS

La ceramica incontra la danza e dà vita a un atto poetico intriso di simboli e di miti che richiamano il corpo nella sua essenza.
Un corpo in movimento, che si esprime nel momento del superamento dei limiti, imposti dalla materia ceramica, che ha a che fare con la vita e con la morte. In una parola, con l’anima.

Sarà “Animatomia”, inedito evento di arte performativa contemporanea e di contaminazione tra differenti linguaggi artistici, a chiudere – giovedì 21 giugno alle 18,30 – la prima edizione della rassegna Body Butterfly, ciclo di appuntamenti dedicato al corpo e alle sue trasformazioni, ideato da Serena Digiacomo e ospitato nella suggestiva cornice di Villa Abbondanzi (via Emilia Ponente 23, Faenza).
L’evento nasce dal felice e inconsueto incontro tra l’arte ceramica di Fiorenza Pancino, artista nota a livello nazionale e internazionale che vive e lavora a Faenza, e il teatro danza della Compagnia IRIS.

“Il progetto ‘Animatomia’ ha origine nel 2011 ed è stato pensato sin dall’inizio come un dialogo tra la ceramica ed altre espressioni artistiche – spiega Fiorenza Pancinoe segue temporalmente il lavoro di ceramica e video intitolato ‘Il Giudizio Personale’ del 2010.
La ceramica esprime il limite della materia e rappresenta il perfetto elemento che produce l’azione e che, ostacolando i movimenti naturali delle danzatrici, ne stimola una diversa rappresentazione. Il movimento, insomma, accoglie la ceramica e la apre a nuovi linguaggi. In questo caso non mi interessa la perfezione, ma il superamento dei limiti, reali o mentali che siano”.
“All’interno di una rassegna dedicata al corpo – conclude – ho scelto di rappresentarlo in una dimensione altra, legata alla vita, al movimento e alle passioni umane e, in finale, al momento della morte”.

Tre saranno le danzatrici – Vania Bertozzi, Valentina Caggio e Paola Ponti della Compagnia IRIS -, tre le donne, tre le distinte le personalità espresse nella performance che si svolgerà nello splendido giardino di Villa Abbondanzi.
Mentre all’interno del Cottage & Spa verrà esposta l’opera inedita di Fiorenza Pancino “Rigor mortis”, realizzata in ceramica e ferro.

Giunge così a conclusione la prima edizione della rassegna “Body Butterfly”, che da gennaio ad oggi ha presentato al pubblico cinque poliedriche artiste e le loro creazioni: le installazioni di Maria Chiara Zarabini, la critica performativa di Isabella Falbo, i volti velati di Rosetta Berardi e la body art di  Susanna Tarantino.
“La rassegna – spiega Serena Digiacomo che ne ha curato la direzione artistica – ha posto l’accento sulla consapevolezza di essere corpo. L’armonia, la sintonia e la relazione profonda che ognuno di noi può e deve avere con se stesso.
Attraverso il nostro corpo comunichiamo e ci rapportiamo al mondo circostante in maniera mutevole. Ogni artista ci ha mostrato un modo, un segno, un valore o un senso del corpo attraverso la propria arte che, oltre ad esprimere la materia, i linguaggi e i sentimenti, affascina ed insegna suggerendo percorsi nuovi di liaison tra corpo ed anima”.