Lucio Dalla, ricordi fra parole e canzoni

Nessun artista più di Lucio Dalla merita la nostra attenzione. Fra i più amati ed eclettici, grande autore di canzoni che sono parte della nostra storia personale e collettiva, Dalla è stato al centro della musica col suo modo disincantato e profondo di segnare le scene e la musica italiana.

A lui è dedicato l’incontro dal titolo “Fumando una Marlboro al dolce fresco delle siepi”, conversazione con Roberto Costa, forlivese, arrangiatore e bassista storico di Dalla, che si terrà sabato 26 gennaio alle 17 all’Auditorium Cariromagna a Forlì (via Flavio Biondo 16).
Introduce e modera il professor Francesco Giardinazzo, docente di Letteratura Italiana e Antropologia dei processi comunicativi presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (Università di Bologna – sede di Forlì) e di Forme e Stili della Poesia Moderna nella Canzone Italiana Contemporanea (Università di Bologna).

Roberto Costa è stato per più di trent’anni collaboratore, arrangiatore e musicista al fianco di Lucio e dunque testimone privilegiato e impegnato in prima persona dentro questa straordinaria avventura musicale.
Dagli esordi sperimentali ed avanguardistici di Non sono matto o La capra Elisabetta, all’episodio di Sanremo con 4/3/43, la collaborazione fondamentale con Roberto Roversi e poi il capolavoro Come è profondo il mare, la tournée di “Banana Republic” con De Gregori, e via via da Anna e Marco a Futura, da Se io fossi un angelo fino al successo planetario di Caruso.
Lucio Dalla ha scritto pagine davvero memorabili, definendo e innovando il linguaggio e il significato della “canzone d’autore” italiana in modo esemplare.

Una conversazione che vuole raccontare qualcosa di questo mondo fatto di musica, parole e grandi sperimentazioni, di un artista che non potremo mai dimenticare.