LA TEMPESTA. Elogio del sogno

 

La tempesta è il contributo finale del genio shakespeariano alla modernità. Scritta dopo la colonizzazione del Nuovo Mondo, e ben prima della discesa novecentesca nell’inconscio, l’opera è una rivoluzionaria confessione della psiche. In questa esplorazione di un abisso insondabile quanto il mare attorno all’isola incantata di Prospero, dove per effetto della magia fanno naufragio il re di Napoli e il suo seguito, Shakespeare rappresenta le passioni dell’odio e dell’amore non come guerre da muovere a dei nemici esterni, bensì a noi stessi: è la nostra psiche l’isola incognita da scoprire.

La tempesta. Elogio del sogno è il titolo del festival L’Occidente nel labirinto che si svolgerà a Forlì dal 30 settembre al 5 dicembre 2013, organizzato dal Circolo Acli ‘Lamberto Valli’ e giunto alla tredicesima edizione. Particolarmente ricco di appuntamenti – in totale dodici – e di ospiti, questo nuovo ciclo imperniato sull’opera scespiriana e sull’elogio del ”sogno”, che è anche elogio del “teatro”.

Tra i nomi di punta di questa nuova edizione, spiccano quelli di Quirino Principe, “principe” dei musicologi italiani, traduttore e saggista, di Adone Brandalise, filosofo e letterato, professore di Teoria della letteratura presso l’Università di Padova, di Umberto Curi, filosofo, ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Padova, ormai gradito ospite fisso del festival, e del fisico Giovanni Battista Bachelet, professore ordinario alla Sapienza di Roma e politico.

Come ogni anno, verrà presentata la produzione originale del festival, che quest’anno è ispirata al teatro e s’intitola …e ora agli elementi!, dramma in un atto scritto da Andrea Panzavolta (in foto a destra), direttore artistico del festival.

Quanto mai attuale il duetto tra Elio Matassi, professore di Filosofia morale all’Università Roma Tre, ed Ilario Belloni, che insegna Filosofia del diritto all’Università di Viterbo, e che indagherà il rapporto tra intellettuali e potere.
Sarà inoltre presentato il Cd commissionato dal festival L’Occidente nel labirinto per i tipi della Tactus, raffinata casa discografica bolognese.

ELOGIO DEL SOGNO –  In The tempest si consuma in modo irreversibile il to be, il ‘fare de-cisivo’, a favore del to act, il ‘recitare’, che non conclude e non risolve. Le passioni del teatro scespiriano non insegnano più a raggiungere un mathos attraverso il pathos, e il patire diviene senza redenzione alcuna. Ma a questo punto avviene un prodigio.
Se Prospero e Miranda e tutti gli altri indimenticabili personaggi della Tempesta sono agiti in un mondo dove Dio non esiste, ecco che interviene la poesia, in particolare quella aerea forma di poesia che è il teatro. E il teatro, luogo per eccellenza di illusioni – le quali, come vuole l’etimologia, sono sì abbellimento di una deforme realtà, ma anche lusus, dunque creazione ex novo – diventa una forma di carità, un modo per creare, sia pure per l’effimera durata di una rappresentazione, un ‘brave new world’. Il teatro è solo un sogno, ma è un sogno che aiuta a sopportare il tamquam Deus non esset.

CELEBRAZIONI VERDIANE – La XIII edizione del festival avrà, infine, particolare riguardo per il Secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi. Il ‘cigno di Busseto’, come è noto, ebbe una particolare predilezione per le opere del Bardo, da cui trasse ispirazione per alcune tra le sue opere più famose e riuscite: Macbeth, Otello, Falstaff. Il giubileo verdiano, dunque, è un’occasione imperdibile per conoscere meglio il suo ‘trittico scespiriano’. Il commento sarà affidato a uno dei più noti filosofi della musica italiani, Quirino Principe.

I PARTNER CULTURALI E LE COLLABORAZIONI – Cifra del festival L’Occidente nel labirinto è l’ordito di relazioni che nel corso degli anni ha tessuto non solo con gli artisti e gli intellettuali locali, ma anche con prestigiose realtà nazionali e internazionali, tra cui si ricordano almeno l’European Community Chamber Orchestra, il Teatro Regio di Torino, Emilia Romagna Festival, Città di Ebla, Masque Teatro, Santasangre.
L’apertura ad altre realtà culturali, oltre a rendere possibile un virtuoso meticciato culturale, ha consentito, altresì, di realizzare nuove produzioni artistiche, alcune delle quali – come La metamorfosi di Città di Ebla – sono tuttora allestite nei teatri del nostro Paese e nei principali festival europei di teatro contemporaneo.
Per tradizione, l’evento inaugurale del festival è inserito nel programma degli eventi culturali che si terranno all’interno della terza edizione della Settimana del Buon Vivere, promossa da Legacoop Forlì. La tradizionale rassegna cinematografica si terrà presso il Cinema Saffi d’essai Multisala.

LE SCUOLE – Interlocutori privilegiati del festival sono gli istituti superiori della città. Alcuni ospiti del festival, in ragione di un impegno e di una statura morale che a buon diritto li ha confermati maestri del nostro tempo, saranno ospiti, il giorno successivo all’evento pubblico che li vedrà quali relatori, in una scuola superiore in dialogo con gli studenti. Nel solco di una felice collaborazione, all’Istituto d’Arte di Forlì è stata affidata la realizzazione di pannelli artistici che fungeranno da elementi scenografici di alcuni eventi in programma.

PROGRAMMA – Il festival si apre lunedì 30 settembre ore 21 nella Chiesa di S. Antonio Abate in Ravaldino, con The tempest di Henry Purcell, masque per soli, coro e orchestra, con la partecipazione della Corale Musica Enchiaridis. Dirige Pia Zanca, con Elena Bernardi e Margherita Pieri, soprani; Sara Piciucchi, mezzosoprano; Gabriele Lombardi, basso e l’Ensemble Sezione Aurea. Violino concertatore, Gabriele raspanti. L’evento è inserito nelle Prove Tecniche di Ravenna Capitale della Cultura 2019.


Si prosegue giovedì 3 ottobre ore 20,30, al Cinema Saffi d’essai Multisala (viale dell’Appennino, 480) con il primo appuntamento dedicato al cinema con la proiezione di Fanny e Alexander di Ingmar Bergman. Al termine, commenterà il film Andrea Panzavolta, saggista e direttore artistico del festival. Evento in collaborazione con la Settimana del Buon Vivere. (Ingresso Euro 5,00)

Il terzo appuntamento, Tra Busseto e Stratford-upon-Avon. La trilogia scespiriana di Verdi, uno dei connubi più straordinari nella storia della lirica, ovvero quello tra William Shakespeare e Giuseppe Verdi, vuole essere un omaggio al Secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi. In programma venerdì 11 ottobre alle 21 all’Istituto musicale Angelo Masini – Sala Sangiorgi (c.so Garibaldi 86), avrà come protagonista Quirino Principe, filosofo della musica. Insieme a Felicia Bongiovanni, soprano, e Filippo Pantieri al pianoforte.

Lunedì 14 ottobre alle 21, al Cinema Saffi d’essai Multisala, sarà la volta del film Il servo di scena, di Peter Yates. Al termine discuteranno il film Ilario Belloni, dell’Università di Viterbo, e Andrea Panzavolta. (Ingresso Euro 5,00).


Ancora una pellicola lunedì 21 ottobre alle 21, al Cinema Saffi: Vogliamo vivere! di Ernst Lubitsch, seguita dal dialogo tra Ilario Belloni, Università di Viterbo, e Andrea Panzavolta. (Ingresso Euro 5,00)

Appuntamento pomeridiano, sabato 26 ottobre alle 16 al Centro culturale S. Francesco (via Marcolini 4). Giovanni Battista Bachelet, professore ordinario all’Università La Sapienza di Roma, e il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, incontreranno la città di Forlì nell’evento dal titolo “Tra incubi e sogni. Il pendolo della politica”. Modera Alessandra Righini, presidente del Circolo Acli ‘L. Valli’.
Nella mattinata, alle 11, il professor Bachelet incontrerà gli studenti del Liceo Artistico e Musicale di Forlì sul tema “La scuola, tra sogni e illusioni”.

Il festival prosegue sotto il segno del teatro con In-flussi di un naufragio. The tempest da Auden a Eduardo De Filippo, martedì 29 ottobre alle 21 alla Fabbrica delle Candele (piazzetta Corbizzi, 3). Ne discuterà con il pubblico Gennaro Colangelo, docente di Progettazione e organizzazione dello Spettacolo presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Roma (LUMSA). Voce recitante, Nicholas Gallo.

Come ogni anno, il festival propone anche in questa edizione una produzione originale. Si tratta  di …e ora agli elementi! Dramma in un atto scritto da Andrea Panzavolta, in programma mercoledì 6 novembre alle 21 alla Fabbrica delle Candele, con Paola Contini, Mariolina Coppola e Andrea Soffiantini. Scenografia di Daniele Benericetti.

Il trono di sangue è la pellicola di Akira Kurosawa che verrà proiettata lunedì 11 novembre alle 21, al Cinema Saffi d’essai. Ne discuteranno Pia Campeggiani, Università di Bologna, e Andrea Panzavolta.

Di sogni, e interpretazione dei sogni, si parlerà in Bandire il sogno senza tradirlo, venerdì 22 novembre alle 21, alla Biblioteca Comunale A. Saffi (c.so Repubblica 72). Lo farà un “amico” e illustre protagonista del festival, Umberto Curi, professore ordinario di Storia della Filosofia e Direttore del Centro interdipartimentale di ricerca in Storia e filosofia delle scienze (CIRSFIS) dell’Università di Padova.

Sempre alla Biblioteca Saffi, martedì 26 novembre alle 21, Elio Matassi, professore di Filosofia della storia presso l’Università di Roma Tre e Ilario Belloni, Università di Viterno, indagheranno il rapporto tra intellettuali e potere nell’incontro La biblioteca era il mio ducato. L’intellettuale e il potere.

Musica e parole si alterneranno nella serata Oltre la magia. Rinascimento e modernità nella Tempesta, che si terrà giovedì 5 dicembre alle 21 all’Istituto musicale Angelo Masini – Sala Sangiorgi (corso Garibaldi 98) a Forlì e che vedrà come ospite Adone Brandalise, letterato e professore di Teoria della letteratura presso l’Università di Padova. Sarà accompagnato da Paolo Chiavacci, violino e viola, da Yuri Ciccarese al flauto, insieme all’Ensemble Accademia Malatestiana.
Durante la serata è prevista la presentazione del Cd “L’Occidente nel labirinto” di Alessandro Spazzoli, con le partiture commissionate dal festival L’Occidente nel labirinto per La visita, Exodos, …e ora agli elementi! (Edizioni Tactus).